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Recensione di “la scomparsa delle api” di Sylvie Coyaud Gennaio 26, 2009

Posted by calomelanoz in libri.
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26/01/09 – Da un po’ di tempo mi sto informando sul problema della scomparsa delle api, una questione dai tratti sylvie-coyaud-la-scomparsa-delle-apiquasi misteriosi che riguarda uno degli animali più noti e apprezzati. Così vagando sulla rete in cerca di articoli, un po’ guardando in giro in libreria mi è capitato sott’occhio questo volume edito da Mondadori. Tempo un mese e lo ho avevo già noleggiato in biblioteca…tempo tre settimane circa ed il libro era già terminato…

L’autrice del libro, una Parigina molto in gamba, da anni lavora nel settore della divulgazione scientifica sia su carta stampata che in radio e ciò è evidente dal tono del libro che, in molte sue parti, somiglia ad un’ inchiesta giornalistica in stile Erin Brokovich (ad esempio la faccenda pesticidi/ Bayer o quella Exxon/ riscaldamento globale. Il libro è strutturato in modo molto preciso ed ordinato con una suddivisione in capitoli molto rigorosa in cui, dopo i primi in cui si ha una necessaria introduzione al problema e una efficace descrizione del rapporto ape/ uomo, davvero “spassoso” quello sull’ape come simbolo di operosità, si passano al vaglio accuratamente – solo la faccenda delle onde elettromagnetiche mi ha lasciato un po’ deluso ma può darsi che gli studi a riguardo siano davvero pochi e quindi sia poco il materiale a disposizione – le diverse ipotesi sulla causa della grande moria (OGM, pesticidi, riscaldamento globale, onde elettromagnetiche, parassiti). Qui spesso, oltre ad esporsi lasciando intendere come la pensi sulla veridicità delle diverse teorie, divaga molto andando a trattare anche di questioni bioetiche, economiche e politiche, dando così una visione d’insieme molto più ampia ma forse non necessaria anche se interessante.sylvie-coyaud

Nella spiegazione delle varie tematiche ci sono frequenti spaccati d’interviste agli addetti ai lavori, da ricercatori a semplici apicultori, che consentono al lettore d’immedesimarsi, vale soprattutto per i secondi, potendo così comprendere l’importanza del problema ed i suoi numeri spaventosi (sia in milioni di euro e dollari, che in percentuali di vittime).

Negli ultimi due capitoli il libro perde un po’ tuttavia. Chiusa la parte inerente le cause della crisi, si ha dapprima uno spaccato davvero molto interessante riguardo la società ed il comportamento delle api svelandone alcune caratteristiche davvero notevoli, che forse poteva esser più adatto nella parte iniziale del testo invece che alla fine dove mi sembra un po’ fuori contesto. Poi nell’ultimo la Coyaud prova a dare un’idea di un possibile futuro in cui, se non ho frainteso, ipotizza come l’uomo potrebbe ovviare all’assenza delle api, scenario che mi sembra quasi certo per l’autrice, e come potrebbe, con soluzioni da reale fantascienza, cercare di tamponare il progressivo riscaldamento planetario.

Quest’ultima parte, nonostante sia molto affascinante mi ha lasciato un po’ perplesso. Sinceramente alcune ipotesi mi sono sembrate un poco strampalate, tipo quella degli ombrellini spaziali per riflettere i raggi solari, e mi é parso che proprio verso la fine forse si sia un poco usciti dal problema CCD (la sindrome che sta decimando le api) passando al tema più generale del global warming. Nonostante ciò si tratta di un libro davvero gradevole ed interessante che mi sento di consigliarvi per avere una visione molto ampia del problema.

di Marco Affini

Recensione di “Breve storia di (quasi) tutto” di B. Bryson Gennaio 16, 2009

Posted by calomelanoz in libri.
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«Breve storia di (quasi) tutto andrebbe diffuso e letto da tutti e a tutte le età, perché è un grande giocattolo che con l’aria di scherzare prende molto sul serio la Scienza, ma lo fa mostrando il lato umano, fragile e precario che sta sotto e dietro le scoperte scientifiche…»
Giuseppe Montesano, l’Unità

«Bryson racconta quasi tutta la storia del mondo e lo fa, è proprio il caso di dire, divinamente.»
Antonio D’Orrico, Corriere della Sera Magazine


16/01/06 – Un anno fa circa ad un corso in università una professoressa ci consigliava (amava e, credo, ami farlo tutt’ora) spesso diversi libri. Uno di questi era proprio “Breve storia di (quasi) tutto” di Bill Bryson. Ovviamente del libro me ne dimenticai subito ma, come spesso accade, dopo molti mesi, il libro venne comprato da una compagna di corso che, entusiasta, cominciò a consigliarlo a tutti…

Bene ho accettato il consiglio (e ho fatto bene).

Il libro, edito da TEA, è davvero molto piacevole e tiene fede al titolo. Davvero! Parla di un enorme ventaglio di argomenti scientifici: dalla biologia all’astrofisica; e lo fa senza mai annoiare ma, il più delle volte, sorprendendo il lettore con moltissime notizie, teorie, fatti e spiegando una quantità di cose che a pensarla sembra quasi inimmaginabile.

Le cose che rendono questo libro molto piacevole sono soprattutto due: il linguaggio e lo spirito. Breve storia di (quasi) tutto - TEA

Nel testo infatti anche concetti molto complessi come l’evoluzione dell’uomo o l’universo celeste vengono trattati in modo semplice e comprensibile a chiunque e senza neppure una formula. La lettura è facile e una pagina tira l’altra, un po’ come le ciliegie. Inoltre in tutti i capitoli si percepisce un forte desiderio dell’autore di farsi capire e di tenere sveglio il lettore impegando anche un po’ di sana simpatia. Mi è successo più di una volta di scoppiare a ridere mentre stavo leggendo di ammoniti o di estinzioni di massa!

Inoltre, a rendere la lettura ancora più appassionante c’è del sano ed originalissimo gossip – scientifico. Sapevate ad esempio che Newton una volta, per pura curiosità, rischiò di accecarsi definitivamente fissando il sole il più possibile per vedere che succedeva? Oppure che nei primi del novecento in nord America ci fu la “guerra delle ossa” in cui le bande di due importantissimi paleontologi USA si scontravano come gangster? Bene, tutto questo e molte altre cose, di cui alcune curiose, altre sorprendenti e molte davvero divertenti, sono contenute in questo volumetto.

Per di più ora si trova anche in edizione economica (non quella nella foto)!

di Marco Affini