Intervista a Luca de Biase giugno 3, 2010
Posted by Marco in internet, tecnologia.Tags: Cina, citizen journalism, festival giornalismo, giornalismo, Google, informazione, internet, libertà d'informazione, Luca de Biase, Nova24, Perugia 2010, tecnologia, web 2.0
add a comment
Durante il festival del Giornalismo di Perugia ho avuto la possibilità d’intervistare L. de Biase grandissimo esperto di web 2.0 e della nuova frontiera del giornalismo, il “citizen journalism”. Tra blog, web 2.0, google ed il blocco cinese ecco l’intervista.
Quando gli alberi crescono (on – line) dicembre 16, 2008
Posted by Marco in internet.Tags: biologia, evoluzione, genetica, internet, scienza 2.0
add a comment
16/12/08 – Navigando nelle acque pulite della rete, quelle non infestate da porno, banner fastidiosi, siti relitti aggiornati al 2004, si possono fare delle scoperte interessanti e stimolanti, piccoli atolli di sapere in cui esplorare, curiosare, cercare un po’ tutto. Da molto, soprattutto a seguito del fenomeno Wikipedia, la grande enciclopedia on-line che ora conta una quantità di lingue impressionante ed un numero di voci ancora più spaventoso, c’è stata un’evoluzione del web (il noto 2.0) che ha portato ad una maggior interattività degli internauti che da semplici spugne-assorbi-contenuto
sono passati ad esser i fornitori di quel contenuto. Ognuno di noi può quindi, se ne ha voglia e tempo, sentirsi partecipe della genesi di siti con contenuti consultabili un po’ da chiunque. La realizzazione dei famosi 15 minuti di notorietà per ognuno profetizzati da A. Warhol? Può anche darsi…
Quello di cui vi voglio parlare oggi è tolweb.org/tree
Si tratta di un sito molto interessante per coloro interessanti alla biologia ed all’evoluzione. Difatti l’obiettivo del sito, che non è ancora stato completato (e teoricamente non potrà mai esserlo) è di costruire un albero genealogico, rigorosamente on – line, in cui siano comprese tutte le forme di vita (comprese le spugne…) ed in cui sia illustrato il loro percorso evolutivo.
Il sito, tutto in inglese, è abbastanza tecnico ed alla prima impressione può spaventare un po’ a causa della lingua (a cui però si può ovviare con astuzia cercando i nomi latini degli animali su wikipedia) e dell’elevato volume di contenuti. L’interfaccia grafica è però molto accattivante con foto, presenti a corredo delle varie specie e sempre in costante aggiornamento, davvero notevoli. Per di più, e questa è la parte che mi è piaciuta di più del sito, c’è la possibilità di consultare una mediateca in cui, oltre alle foto, sono presenti file audio e video di buona qualità (sempre in inglese).

Richiamando costantemente il concetto di albero filogenetico, in ottemperanza ai concetti evoluzionistici di C. Darwin (presente tra l’altro nella pagina dedicata ad Homo sapiens), il sito è basato su due idee di fondo: il poter risalire ad una specie precisa ripercorrendone il percorso evolutivo; oppure, al contrario, individuare la specie precisa digitandone il nome nella casella di ricerca.
E qui ci sono i primi problemi. Il sito è per gran parte incompleto di conseguenza se volete ad esempio trovare informazioni sulla marmotta nostrana (Marmota marmota) potrete solo seguirne la linea evolutiva (con l’aiuto, per i meno forti in anatomia comparata, di note sui vari taxa in cui sono inseriti nomi dei principali animali che vi fanno parte) e vederne un paio di foto.

Nel sito è presente inoltre una sezione dedicata ai più piccoli (la casa sull’albero) in cui sono presenti dei giochi, fin’ora bruttini, con la quale si dovrebbe poter imparare un po’ sul regno animale. Il problema è che molti di questi sono squallidini e ricordano una sorta di versione socialista della settimana enigmistica in versione Junior. Non so voi ma se io avessi 10 anni non mi sembrerebbe così entusiasmante un cruciverba sulla medusa o sulla scimmia urlatrice.
Parlavo prima di web 2.0 e mi ci ricollego perchè questo sito è una via di mezzo. Difatti la possibilità di postare contenuti come pagine ecc. è diversificata gerarchicamente. Al momento dell’iscrizione si compila un form con i dati anagrafici e la carriera scientifica. Se si vuole, come ho fatto io, postare solo contenuti media, allora bastano questi dati. Se invece si vuole partecipare più attivamente alla costruzione del sito, ad esempio inserendo schede sulle diverse specie o su concetti paralleli come l’estinzione o gli equilibri punteggiati, allora si passa la livello superiore nella quale viene considerata da un gruppo di valutazione interno l’attendibilità dell’utente mediante il metodo della “peer review” . Il tutto ha pro e contro: rallenta l’espansione del sito poichè meno persone inseriscono dati, ma i dati in ingresso sono di sicura qualità proprio per la qualità intellettuale dell’autore.
In conclusione questo sito si presenta come un ambizioso di tentativo di riunire tutto il creato all’interno di un sito con ampia sottolineatura delle linee evolutive. é un’idea molto molto ambiziosa ma di difficile attuazione. Ce la faranno gli impavidi scienziati internauti?
di Marco Affini
quanto è utile e perché funziona il social network dicembre 10, 2008
Posted by Marco in internet.Tags: internet, sociologia, web
add a comment
una serie di slides che parlano su come il social network funzioni e sulle sue applicazioni